LISTA NR.5

Elenco equipaggiamento, attrezzature ed affini descritte per affrontare la risalita del torrente Resina alla ricerca della carpa Nan Ch’ai

Lo scrivente (stefano Benni):
Un coltello svizzero a sette lame
Stivali da pesca.
La guida vademecum per le acque interne dell’ Umbria, quinto dipartimento, assessorato cultura e tempo libero, contenente le norme generali e transitorie su periodi, misure e attrezzi consentiti per la catttura della carpa Nan Ch’ai.
Un carpometro (un righello misura carpa) da zero a quarantacinque centimetri.
Una rete del tipo bilancino o a stecca d’ombrello di metrri due per due (attrezzo non consentito)
Una scatola di granoturco da pastura ” rapid fish”.
Una modica quantità.
Una borraccia di acqua frizzante.

Paz (Andrea Pazienza):
Un coltello sardo pattadese scannabuoi.
Stivali da motocross.
Una macchina fotografica bulgara non funzionante.
Uno shuriken ( attrezzo vietato).
Un guadino( retina da pesca con lungo manico) , attrezzo consentito, ma bucato in tre punti.
Un panino del tipo ciabatta con mortadella.
Wafer Loacker.
Una modica quantità.
Una lattina di Coca-Cola.
Un tubetto di unguento contro le scottature( si era bruciato una gamba col tubo di scappamento della moto, previo volo giù da un tornante).

Racconto di Stefano Benni “Paz e la carpa Nan Ch’ai”
Tratto da Andrea Pazienza ” Paz” a cura di Vincenzo Mollica ed. Einaudi

 

LISTA NR.4

REGNO DI REDONDA#

Elenco dei titoli concessi da re Xavier

Pedro Almodóvar,
duca di Trémula
John Ashbery,
duca di Convexo
Pierre Bourdieu,
duca di Desarraigo
William Boyd,
duca di Brazzaville
Antonia Susan Byatt,
duchessa di Morpho Eugenia
Guillermo Cabrera Infante,
duca di Tigres
Francis Ford Coppola,
duca di Megalópolis
Agustín Díaz Yanes,
duca di Michelín e “Maestro de la Real Tauromaquia”
Roger Dobson,
duca di Bridaespuela e “Real Cronista en Lengua Inglesa”
Francis Haskell,
duca di Sommariva
Eduardo Mendoza,
duca di Isla Larga
Arturo Pérez-Reverte,
duca del Corso e “Real Maestro de Esgrima”
Francisco Rico,
duca di Parezzo
Sir Peter E. Russell,
duca di Plazatoro
Fernando Savater,
duca di Caronte e “Maestro del Real Hipódromo”
Luis Antonio de Villena,
duca di Malmundo e “Poeta Laureado en Lengua Española”
Juan Villoro,
duca di Nochevieja
Ian Michel,
duca di Bernal
W.G. Max Sebald,
duca di Vértigo
John Maxwell Coetzee,
duca di Deshonra
Frank Owen Gehry,
duca di Nervión
António Lobo Antunes,
duca di Cocodrilos
Pietro Citati,
duca di Remonstranza
Sir John Elliot,
duca di Simancas
Claudio Magris,
duca di Segunda Mano
Michael Bradeau,
duca di Miranda
Eric Rohmer,
duca di Olalla e duca de Rayo verde
Alice Munro,
duchessa dell’Ontario
Ray Bradbury,
duca di Diente de León
Umberto Eco,
duca dell’Isola del giorno prima
Jonathan Coe,
duca di Prunes

#Localizzazione
Mar dei Caraibi
Coordinate
16°55’N 62°22’W? / ?16.916667°N 62.366667°W16.916667; -62.366667
Coordinate:
16°55’N 62°22’W? / ?16.916667°N 62.366667°W16.916667; -62.366667
(Mappa)

Superficie
3
km²
Geografia politica
Stato
Antigua e Barbuda
Antigua e Barbuda
Demografia
Abitanti
0 (2007)

fonte Wikipedia

 

PILLOLA NR.19

Gentilezza

Leggendo un’intervista rilasciata dal sempre ottimo Paolo Nori, ripubblicata nel sempre ottimo blog, gestito dallo stesso, e che rimane sempre tra i miei preferiti, e che, infine, copio qui sotto.
Un paio d’anni fa ho sentito Carlo Petrini, di Slowfood, che diceva che quello che decidi di mettere dentro il tuo piatto è una scelta politica, e io ho pensato che era vero e quest’anno ho sentito Mariangela Gualtieri che diceva che a lei, che è una di campagna, quando parla le sembra sgarbato usare delle parole che i suoi interlocutori non capiscono, e anche questa mi sembra una scelta politica e un anno fa, un mattino, uscendo da un negozio di abbigliamento dove una commessa era stata molto gentile io avevo pensato che le commesse dei negozi di abbigliamento hanno delle responsabilità e che la qualità delle nostre giornate dipende dal loro grado di gentilezza e dalla loro intelligenza e anche il loro, a pensarci, è un ruolo politico, secondo me.”
Ecco, leggendo queste righe, mi viene in mente che, più volte, parlando con il mio amico Rob, abbiamo concluso che, se la gentilezza fosse contagiosa,  mettiamo come un raffreddore qualsiasi ad esempio,  vivremmo tutti in un mondo più bello, se vuoi anche politicamente più bello, in ogni caso, decisamente migliore.

PILLOLA NR.18

TRADUZIONI

Sempre dalle NOTE a cura di Sara Beltrame e Cosimo Bizzarri, dal libro di Alessandro Baricco, I Barbari, Fandango libri
“Stefano Bartezzaghi, in occasione dei Mondiali di calcio, pubblica un articolo intitolato “Benvenuti nello stadio di Babele”. Per indicare il “tunnel”, inteso in senso calcistico, in Inghilterra si dice «noce moscata», in Brasile «cannuccia», in Austria «cetriolino». E l’autogol per i giapponesi è il «punto suicida».”
Qualche traduzione bizzarra, l’ha scovata sempre Umberto Eco, traslando e ritraslando con i vocabolari automatici della rete, e, sempre per La bustina di Minerva, traduce così:” Io ho lavorato di preferenza su siti inglesi chiedendo la traduzione in italiano, e il primo scossone l’ho avuto quando mi sono trovato un testo intitolato «Gli impianti di Shakespeare».
Il mistero di questa vocazione del Bardo all’impiantistica è stato rapidamente risolto: evidentemente il testo originale parlava dei suoi works e cioè delle sue opere, ma il dizionario a disposizione del traduttore automatico specificava che i works possono essere anche degli impianti. Il secondo scossone l’ho avuto leggendo, su un certo autore, che ha numerosi ventilatori. Il problema è che questo autore ha dei fans, e non si può dire che la traduzione sia scorretta (basta non far caso al contesto e tradurre parola per parola). Infine quell’autore aveva pubblicato da «Sostegno di Harcourt». Ho avuto un’illuminazione e ho pensato che potesse trattarsi dell’editore americano Harcourt Brace. Ho subito intuito che brace può voler dire anche sostegno, e dopo una scorsa al dizionario mi sono rammaricato che la macchina non abbia scelto «bretella», ugualmente registrato.
Ho provato a chiedere informazioni sulla Repubblica italiana, fornite in inglese, e ho avuto il piacere di scoprire che (in traduzione) Luciano Violante è «Altoparlante dell’alloggiamento dei delegati», traduzione non del tutto assurda di Speaker of the chamber of Deputies. Da quel momento nulla poteva ormai arrestarmi, e volevo di più. Ho chiesto un sito che originalmente si chiama Studies in the logic of Charles Sanders Peirce e ho avuto come risultato «Studi nella logica delle sabbiatrici Peirce del Charles”

Umberto Eco, La bustina di Minerva, Bompiani
Sempre dalle NOTE a cura di Sara Beltrame e Cosimo Bizzarri, dal libro di Alessandro Baricco, I Barbari, Fandango libri

PILLOLA NR.17

AMARCORD

“Fedele al dettato leopardiano, la domenica sera, nelle nostre case di bambini torinesi/cattolici/borghesi, era un momento di composta tragedia. La vestizione del pigiama, anticipata alle ore del crepuscolo come a voler tagliare di netto qualsiasi discussione sul possibile prolungamento del giorno di festa, immetteva in una specie di liturgia della mestizia nella quale ci si mondava dagli eventuali divertimenti domenicali, ritrovando quella disperazione di fondo senza la quale, era convinzione sabauda, nessuna reale etica del lavoro poteva fiorire, e dunque nessun lunedì mattina era affrontabile. In questa lieta cornice, molti di noi, alle sette di sera, accendevano il televisore, perché c’era la partita. Si noti il singolare. Era effettivamente una partita sola, anzi mezza: ne trasmettevano un tempo, in registrata, prima del telegiornale…. Le riprese erano notarili, documentaristiche, sovietiche. Il commento era impersonale e di tipo medico: ma non gli era esente un tratto di follia che ci avrebbe segnato per sempre. Dato che la partita non era in diretta, il commentatore sapeva benissimo cosa stava succedendo, ma faceva finta di non saperlo. Forse storditi dal crescente odore di minestrina che veniva dalla cucina, noi lo lasciavamo fare, a poco a poco rimuovendo l’assurdità umiliante della situazione. Succedeva allora che d’improvviso, senza nessun avvertimento, arrivato alla fine del tempo e pressato dal telegiornale incombente, il commentatore, senza nemmeno cambiare tono di voce, mandasse in pezzi l’intero nostro sistema mentale, facendo scivolare frasi del tipo: «La partita si è poi conclusa sul 2 a 1, grazie a un goal di Anastasi* marcato al 23esimo del secondo tempo». D’improvviso sapeva tutto! E usava il tempo passato per dire il futuro! Era assurdo, e mortificante: ma noi, ogni domenica, tornavamo lì davanti, a farci violentare. Perché eravamo cervelli semplici. E quello era tutto il calcio che vedevamo in una settimana.”

Alessandro Baricco, I Barbari, Fandango libri

PILLOLA NR.16

SPAZIALE

Perchè ho iniziato a scrivere, e a pubblicare quello che sopravvive alla censura della Ram volatile del mio computer in un blog, l’ho spiegato nella lista nr.1. Ma come è iniziato il blog, come sono iniziati i blog è ben descritto nelle note finali ne I Barbari di Baricco:
“«Sono una ragazza irachena e ho 24 anni. Sono sopravvissuta alla guerra», si legge nella prima pagina del blog di Riverbend dove una ragazza ha iniziato a scrivere il proprio diario su Internet all’indirizzo: www.riverbendblog.blogspot.com. Il termine blog deriva da «web log»: traccia sulla rete. Nati nel 1997 in America, prendono piede in Europa nel 2001. Alcuni di questi diari, letti da milioni di persone, sono diventati libri. Proprio come è accaduto a Riverbend con “Baghdad Burning”.”
Non ho letto Baghdad burning, ma come milioni di persone ho letto qualcosa di Kurt Vonnegut.Sempre dalle note dello stesso libro, poche righe sotto:
“VONNEGUT, KURT (p. 10) Scrittore di romanzi e racconti, è nato a Indianapolis, USA, nel 1922. Nel 2000 è stato nominato State Author for New York. I suoi scritti spaziano dalla fantascienza alla satira sociale e politica. Tra i suoi romanzi, i più famosi sono “Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini” (1969) e “La colazione dei campioni o Addio, triste lunedì!” (1973). Fuma sigarette Pall Mall senza filtro e ha dato il nome a un asteroide: il «25399 Vonnegut».”
Ecco, delle sigarette e del tipo di sigarette, del filtro o della sua assenza, diciamo, possiamo sorvolare, ma dell’asteroide, ecco, dico dell’asteroide no. Mi sembra incredibile, e incredibilmente bello.
Ho riletto due volte ed è proprio così, Vonnegut ha dato il proprio nome ad un asteroide. il «25399 Vonnegut».
A questo punto, io rinuncerei al Nobel.

Pezzi tratti da:
Alessandro Baricco, I Barbari, Fandango libri

 

PILLOLA NR.15

NUMERI 2

“…numeri così grandi non dicono molto, perché non si riescono neppure a immaginare.
Ma pensiamo un attimo alla circonferenza della Terra che all’Equatore misura circa 40 milioni di metri. Se in coda davanti a uno sportello stanno, più o meno, due persone per metro, vuol dire che attorno all’Equatore possono mettersi in fila facendo un giro completo della Terra 80 milioni di persone in paziente attesa. Già allora, quindi, la fila si sarebbe potuta avviluppare circa ventidue volte attorno alla Terra, ma oggi i nostri quattro miliardi e mezzo di abitanti formerebbero una fila in grado di girare attorno alla Terra più di cinquanta volte! ”
Ernst H. Gombrich, BREVE STORIA DEL MONDO, Traduzione dal tedesco di Riccardo Cravero, ADRIANO SALANI EDITORE 1997.
Oggi siamo nel 2014, e, l’ultima stima attendibile l’ho trovata su Wikipedia, e sono i sette miliardi di abitanti alla fine del 2011. Mantenendo le premesse iniziali del’autore, dovremmo riuscire a completare il giro della terra quasi novanta volte.
Ma, non saremo un pò troppi?