PILLOLA nr.43

MONROVIA, LIBERIA, 9  SETTEMBRE 1990

La Nigeria invia per mare un contingente di soldati che nell’estate attraccano al porto di Monrovia. Appena Doe lo viene a sapere, decide di andare a trovare i nigeriani. Convoca la scorta e in Mercedes si dirige al porto. E’ il 9 settembre 1990. Il presidente attraversa la città distrutta, saccheggiata, spopolata. Arrivato al porto, trova ad aspettarlo gli uomini di Johnson, che aprono il fuoco. La scorta è trucidata mentre il presidente, ferito ripetutamente alle gambe, non può fuggire. Lo prendono, gli legano le braccia dietro la schiena e lo portano alla tortura.
Desideroso di farsi pubblicità, Johnson ha ordinato di filmare particolareggiatamente la scena delle torture. Sullo schermo si vede Johnson seduto, che beve birra mentre una donna in piedi accanto a lui lo sventola con un ventaglio e gli asciuga il sudore dalla fronte…..
…Johnson vuole sapere in che banca Doe tenga il conto. Doe geme, le ferite gli dolgono, un’ora prima si è preso una quindicina di pallottole nelle gambe. Farfuglia, non si capisce che cosa dica. Il numero del conto? Ma siamo proprio sicuri che abbia un conto? Furibondo, Johnson ordina di tagliargli le orecchie. Perchè? Che senso ha? Non si rende conto che così il sangue inonda i condotti uditivi del presidente e che parlargli diventerà ancora più difficile?

Ryszard Kapuscinski, EBANO, Feltrinelli, 2000.

 

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