PILLOLA nr.50

VILLA ERBA, CERNOBBIO, E I PINK FLOYD A PEZZETTI Ogni anno, nei primi giorni di ottobre, si svolge Orticolario. Orticolario, è una bella manifestazione su giardini e dintorni, che occupa Villa Erba, a Cernobbio, Como. Tanti espositori, piante rare, insolite, fiori bellissimi.  Si sa, passeggiare nel parco, passare da uno stand all’altro, mette appetito, e lo sanno bene anche gli standisti, quelli che propongono generi di conforto. Tra questi vediamo una lunga coda disposta ad assaggiare un gelato particolare, al sesamo, ma anche ai fagioli di soia, al thè verde, racchiuso in una piccola cialda. Incuriositi ci accodiamo. Due euro. Due euro, una cialda. Due cialde, quattro euro. Preferiamo degustare il prodotto seduti comodi nel parco, e lì cerchiamo di identificare il gusto della quantità infinitesimale di gelato prescelto. Il sole d’inizio autunno,  l’anarchia delle papille gustative, un suono lontano. Chiudo gli occhi, e davanti alle palpebre, mi compaiono una serie infinita di greche tipo Roselline, di quelle delle elementari, dove dovevi contare i quadretti. Farfalline, bandiere, coni gelato. Coni. Due euro una cialda, due cialde, quattro euro. Conto i quadretti. Principi di matematica. Le greche scorrono, ora più veloci, ora meno, ora con colori vivaci, ora meno, e intanto quel suono lontano mi interrompe la prova del nove, precipitandomi nel presente. Un senso di vaghezza, qualcosa di insoluto, ascolto meglio. Qualcosa mi spinge ad alzarmi. Ci alziamo. Andiamo sotto la vecchia serra, in mezzo ai bambù,bellissimi, alti più di tre metri. Dopo pochi secondi siamo sequestrati dalle armonie celesti. Non siamo i soli, un gruppetto di persone si affianca a noi, arrendendosi incondizionatamente. Riconosciamo qualcosa, una cover dei Pink Floyd, ma non è importante. Il suono è ben distinto, pulito,netto. Finalmente un batterista che non picchia come un fabbro, lascia spazio anche agli altri, uno seduto che suona la chitarra appoggiata sulle gambe, l’altro che suona il basso, un altro che disegna qualcosa per terra, con la terra, qualcos’altro. Un tappeto musicale. Vengono disannunciati come i She in parties, e gli faccio i complimenti. Una qualità del suono bellissima, pulita, mi dice che erano solo quindici watt, allora dovevano essere i bambù, non lo so, si sentiva benissimo. Una musica  avvolgente, coinvolgente, gli altri pezzi erano originali. Non so quale etichetta dare se non quella di ascoltare, i Pink Floyd a pezzetti. When She Films The Night by She In Parties

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