PILLOLA nr.90

CAPELLI

“… un giorno ricevette un uomo che era sul punto di suicidarsi perché non sopportava l’idea di rimanere calvo a trent’anni. Aveva provato tutti i trattamenti possibili, senza successo. Il Fratello gli domandò per bocca dell’anziana: “Credi in me?”. L’uomo rispose di sì e, di fatto, aveva realmente fiducia in Pachita. Lo spirito gli diede allora le seguenti istruzioni: “Procurati un chilo di escrementi di ratti: devi orinarvi sopra e mescolare il tutto fino a ottenere una pasta che ti applicherai sulla testa. Questo impacco ti farà ricrescere i capelli”. L’uomo protestò debolmente, ma Pachita insistette dicendo che, se voleva evitare la calvizie, non c’era altra soluzione. Allora decise di sottomettersi a quell’insolito trattamento. Tre mesi dopo tornò dall’anziana e le disse: “È stato molto difficile trovare escrementi di ratto ma alla fine li ho scovati in un laboratorio dove allevano ratti bianchi. Ho convinto un lavorante a tenermeli da parte. Vi ho orinato sopra, ho amalgamato il tutto e mi sono reso conto che non era poi così importante non avere capelli. Quindi, non mi sono applicato l’unguento e ho deciso di accettare il mio destino”….”

Alejandro Jodorowsky, Psicomagia, Feltrinelli 1999

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PILLOLA nr.89

TIGRI

“” Quando scopri a quanto corrisponde, mentre fai la
dieta, una porzione di tot grammi di pasta o di
prosciutto.
Anch’io ho fatto la dieta Dukan. Ho mangiato soltanto
proteine per tre giorni (si chiama «fase d’attacco»),
e in séguito un giorno proteine e verdura e un
altro solo proteine, fino al raggiungimento del peso
suggerito. Alla fine, ho perso sette chili, e sono molto
soddisfatto della dieta. Soprattutto perché ho anche
imparato una serie di cose.
Prima di tutto, il corpo ha bisogno di rigatoni e
oro saiwa molto più di quanto si possa immaginare.
La notte non sognavo altro. Sognavo anche Scarlett
Johansson, ma ho scoperto che il corpo e la mente umana
possono fare a meno di Scarlett, ma non degli oro
saiwa. Scoperta piuttosto interessante, e in qualche
modo confortante.
Poi, ho capito in modo più preciso perché le tigri e
i leoni sono così aggressivi. In pratica, anche loro fanno la Dukan. “”

Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile infelicità, 2015 Giulio Einaudi editore s.p.a., Torino.

PILLOLA nr.88

SILENZIO
o dell’invenzione dell’acqua calda

Nella mia ambizione di essere ricordato come lo scopritore dell’acqua calda, volevorivalutare il significato del silenzio. Il pretesto mi è venuto in mente leggendo questo pezzo della Bender dall’Insostenibile tristezza della torta al limone, che vado condensando qui sotto:
…Un collega d’ufficio magrolino, Peter, mi invitò a uscire con lui. (…) Quando mi chiese cosa mi sarebbe piaciuto per cena, come contro-offerta gli proposi una passeggiata.
Una passeggiata?, esclamò. Fantastico. Qualche giorno dopo, usciti dal lavoro, c’incamminammo insieme (…) Per lunghi tratti della camminata non avevamo niente da dire. (…)Passò i primi dieci minuti della nostra passeggiata spiegandomi nervosamente l’esperienza vissuta durante l’acquisto del suo ultimo paio di scarpe, dopodiché ci limitammo a camminare. Non mi davano affatto fastidio quei tratti silenziosi. Era come se stessimo mettendo alla prova l’idea di stare uno accanto all’altra.
Ebbene, il nocciolo della questione è proprio questo, il fatto che i momenti di silenzio vengano vissuti senza fastidio, senza imbarazzo, ma come “una prova dello stare insieme”, lasciando che il dialogo riprenda con naturalezza anche dopo una lunga pausa. Non sò se vi è capitato di valutare l’energia necessaria per sostenere un dialogo accettabile, aggrappandovi all’ultima parola del vostro nuovo interlocutore, quando il dialogo sembra incepparsi, diventare artificioso, ma un silenzio ci apparirebbe più imbarazzante. Sono d’accordo con la Bender nel considerare il silenzio un parametro fondamentale in una nuova relazione, e mi complimento per la controfferta proposta a Peter.
Insomma , io sintetizzerei come il silenzio sia la prova del nove.

PILLOLA nr.87

CALCIO

“” Se il piede di un uomo che sta camminando colpisce un sasso l’energia viene trasferita dal piede al sasso. Il sasso verrà messo in movimento e spostato finché non si fermerà in una posizione che è determinata esclusivamente da fattori come la quantità di energia trasmessa, la forma e il peso del sasso, la natura della superficie su cui è rotolato. Se l’uomo dà un calcio a un cane anziché a un sasso, il cane può saltare su a morderlo…E’ chiaro che il cane prende l’energia per la sua reazione dal proprio metabolismo e non dal calcio. Non si ha dunque trasmissione di energia ma di informazione. In altre parole il calcio è un comportamento che comunica qualcosa al cane, e a questa comunicazione il cane reagisce con un’altra comunicazione-comportamento. La differenza tra la psicodinamica freudiana e la teoria della comunicazione, in quanto principi esplicativi del comportamento umano, in sostanza è tutta qui. “”

PAUL WATZLAWICK JANET HELMICK BEAVIN DON D. JACKSON, PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE UMANA,, 1971, Casa Ed. Astrolabio Ubaldini Editore, Roma.

PILLOLA nr.86

FORMICHE

“” Il giorno del diciassettesimo mi ero fatta una torta al cioccolato, ma siccome in realtà non volevo affatto mangiarla avevo aggiunto dell’insetticida all’impasto. Lievitò una meraviglia, meglio che mai, e quando la tirai fuori dal forno – perfetta cupola bruna – rimasi a camminarle intorno per ore, inspirando a pieni polmoni l’aria tiepida di burro. Alcune formiche mangiarono le briciole sulla credenza e schiattarono. “”

Un segno invisibile e mio, Aimee Bender, 2010, minimum fax

PILLOLA nr.85

PRONTO? “”

… Guardai il telefono. Scavai nelle tasche in cerca di monete. I riquadri argentati dei pulsanti sul telefono stesso erano la mia unica speranza di mettermi in contatto con qualcuno, e di salvarmi. Dentro di essi, la reminiscenza che qualcuno, tanto tempo fa, aveva scavato in una miniera per trovare del ferro, ci aveva messo il suo sudore, il suo tempo, per portare in superficie le materie prime richieste dall’industria telefonica che poi aveva creato una lega e l’aveva fusa in riquadri con sopra incisi dei piccoli numeri che codificavano una sequenza che si connetteva a condutture elettriche che avrebbero pulsato attraverso tralicci e linee ricoperte di gomma fino a squillare a casa dell’unica persona al mondo con la quale avrei potuto sopportare di parlare.
Ok.
Guardai i piccoli riquadri. ABC. DEF. GHI.
George probabilmente era fuori adesso, a qualche evento organizzato dal Caltech per il venerdì. In automobile. Pieno di ragazze. Era in rapida ascesa, arrivava rapidamente a luoghi che io non ero più in grado di raggiungere. Sapevo il suo numero a memoria, così feci scivolare la moneta nella fessura, digitando la sequenza giusta. Poi rimasi seduta del tutto immobile, sulla panchina, mentre i cavi si collegavano e connettevano. Il telefono squillò diverse volte.
Pronto?…””

Aimee Bender, L’inconfondibile tristezza della torta al limone, MINIMUM FAX 2011

PILLOLA nr.83

X-MAS

Amico di amici, si avvicina a noi, disposti davanti al bancone del bar, ed esordisce dicendo che audace è un aggettivo che gli piace moltissimo, che gli è sempre piaciuto. Audace. E non capisce perchè Fleming non l’abbia chiamato Bold, nella traduzione inglese, anzichè Bond. Nomen Omen, dice. Mi sembrava un inizio incoraggiante, così gli chiedo se gli piaccia anche gagliardo, a me gagliardo è sempre piaciuto, e lui sisi, anche intrepido, ardito… Dopo qualche minuto si commenta un po’ ironicamente una notizia apparsa sulla Prealpina, il fatto che si era stabilito un ritrovo per il giorno dopo, in un autogrill dell’A8, per poi andare in un secondo luogo segreto per festeggiare il compleanno di Hitler. A questo punto, con sorprendente lucidità, obbietta che il compleanno di Hitler non era per il giorno dopo, ma per quello successivo ancora. E’ così sicuro che nessuno osa contraddirlo, ne tantomeno consultare la Wikipedia per verificare l’esattezza della contestazione. allora in un istante, mi sembrava di aver già capito tutto, come vedere un film già visto, insomma, per me era abbastanza così. Servito.