PILLOLA nr.94

PANORAMA
Dal mio osservatorio privilegiato, di solito il tavolino nr.11, sotto i platani di piazza Parravicino, non posso fare a meno di ascoltare il dialogo, ma sarebbe più corretto il monologo di lui, della coppia al tavolo a fianco. Lui, over cinquantino, che chiamerei con un nome di fantasia, chessò, Silvano, Silvano mi piace, come nome, dico, ecco, il monologo dura da qualche minuto, e subito ho l’impressione di un primo incontro, uno speed date, non so bene come funzioni, insomma, ma tale era l’ansia di lui , la voglia di raccontare, quanto la timidezza di lei che quasi non si sentiva, tanto che dopo qualche minuto, io, che gli davo le spalle, credevo che fosse al telefono. A un certo punto dice di aver convinto la madre ad uscire di casa. Dice che era stato abbastanza difficile, essendo lei indifferente alle uscite e riluttante ad abbandonare casa anche solo per poco. Con tutta la buona volontà, carica mammà in macchina e percorrono una strada panoramica.Dopo poco si fermano, scendono dalla macchina e e si siedono su una panchina. A questo punto mammà esclama:
“E adesso?-
” Panorama!-…
“Se avessi una birra starei anche due ore-
Poi lo racconta da capo, come se non avesse ricevuto un consenso adeguato al gesto, ma il suo ego è già seduto accanto a me, e devo stare attento che non finisca le patatine!
Silvano mi è simpatico, volevo dirglielo io che aveva fatto una bella cosa, aveva caricato mammà e le aveva fatto fare un giro panoramico, poi si erano fermati a un belvedere, erano scesi dalla macchina, e si erano seduti su una panchina.
“E adesso?-
“Panorama!-

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PILLOLA nr.93

PInZABALLA

C’erano i fortunati possessori della famosa figurina della raccolta calciatori Panini, e ci sono pochi fortunati possessori delle Pinzellacchere, l’opera omnia del Dottor Pinza, di cui io, ne posseggo una copia clandestina.
Nella premessa, l’autore -la tocca piano- regala al lettore un sospetto, scrivendo che:” Avviso ai lettori : in questa raccolta non troverete solo cazzate , c’è anche qualche stronzata.”. Dalle minacce si passa alle vie di fatto. Come in una lotteria della fortuna, ma anche nei biscotti cinesi di capodanno, si possono pescare numeri con risate, risate a denti stretti, spigolature. Una raccolta molto divertente con giochi di parole, parole in gioco, ma anche poiesuole, fincipit,dizionari propedeutici e colmi. Colmi, che a prima vista potrebbero apparire come un omaggio a Gino Bramieri, ma che in questi anni di revival anni ottanta, risultano una malcelata scelta di marketing ben precisa e strategica.
Dopo un attenta esegesi dell’opera, mi rimane una curiosità irrisolta: come afferma l’autore nelle goccie di saggezza post-pensionatum :
“pensate e raccolte dopo la “ messa in riposo “ e distillate durante i viaggi a BERLINO-DRESDA ( 2007) , MALESIA , MALTA e BIRMANIA ( 2008 ) , SIRIA e GIORDANIA ( 2009 ) , EQUADOR-GALAPAGOS (2010 ) , INDIA (KERALA,TAMIL-NADU) ( 2011 ) , SIVIGLIA e GRANADA ( 2013 ) , CUBA ( 2013 ) , BORDEAUX ( 2014 )”. Ebbene, mi rimane la curiosità di immaginare il dottor Pinza, nel torrido equatoriale, leggermente disidratato, davanti alle maestose rovine di Angkhor Wath, ecco, dicevo, in questo stato emotivo, le difficoltà di interpretazione con la lingua madre e il ricorso all’inglese arcaico dei druidi, annotare nei bordi ancora intonsi della Lonely planet, ad esempio:
wich god taxi driver- che Dio t’assista-*

*dal manuale italiano-inglese by Pinzerton 1, nella stessa raccolta

PILLOLA nr.92

POESIA
Grazie ad Erre, il mio spacciatore ideale di parole crociate, accademico del cereale integrale, nonchè maestro vulnerabile e gran diffusore della grammatica italiana; Erre, dicevo, che nonostante tutto opera su base volontaria nei centri di accoglienza per rifugiati, ho raccolto questa perla. Una poesia, una perla. Un semplice commento ad una foto, apparso sul Face book,che poteva passare inosservato. Inosservato come tanti, ma non ai nostri occhi attenti, alle orecchie sensibili delsig. R, esperto in dittongo, sciarade, epigrammi e greco antico.
Ecco qua, senza autorizzazione ne permesso alcuno, per il bene dell’umanità tutta. A gratis.

Questo oggi la sera
O mi fatto giro sul la mare
Buon pomeriggio oggi sera
Buon giurnato me con mio amico

bè, cosa c’è di più bello?

PILLOLA nr.91

FOGLIO ROSA

…L’autostrada le fa bene alla macchina,- spiegava a mia madre, che restava tutto il tempo con il braccio destro appeso alla maniglia come sul tram. Lei era riuscita a prendere la patente, ma non aveva mai superato il vicolo di casa, perchè la prima volta che ci aveva provato, con il foglio rosa e mio padre affianco, lui aveva visto la lancetta dei giri come una slot machine e le aveva detto :-Ma vogliamo fare tutta la città in prima? Così lei aveva cambiato marcia e aveva grattato, allora papà aveva tirato il freno a mano come a volerlo staccare e le aveva aperto lo sportello da dentro:- Scendi: non è cosa per te…”

Valeria Parrella, Lo spazio bianco, Einaudi 2008