PILLOLA nr.109

PEPE

“”…Quasi tutti i crociati erano analfabeti, ma conoscevano i proverbi. Nacque così in quel contesto socio- culturale l’idea della cintura di castità: un crociato  dopo l’altro prima di partire pensò di mettersi al  riparo da brutti scherzi facendo serrare la propria  moglie nella scomoda (per la moglie) ma rassicurante (per il marito) cintura. Furono tempi d’oro per i fabbri e la metallurgia europea entrò in una fase di forte espansione (…) Da luogo tetro e triste qual era, l’Europa occidentale
si trasformò d’incanto in una terra traboccante
di vitalità, energia e ottimismo. L’aumento del consumo del pepe incrementò l’esuberanza degli  uomini che, con tante belle donne d’attorno chiuse nelle loro cinture di castità, provarono un improvviso  grande interesse per la lavorazione del ferro; molti si  trasformarono in fabbri e quasi tutti si diedero a  produrre chiavi. Questo fatto ebbe due importanti  conseguenze:
1) la crescente frequenza del cognome Smith ( = fabbro) in Inghilterra, Schmidt in Germania,  Ferrari o Ferrano o Ferrerò o Fabbri in Italia, Favre, Febvre, Lefevre in Francia;
2) lo sviluppo della metallurgia europea che  entrò definitivamente in fase di decollo e di «self- sustained growth»…””

Carlo Maria Cipolla, Allegro ma non troppo, Il mulino 1988

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