PILLOLA nr.115

ACARI

“”…Le due specie di acari che vivono sul volto degli umani sono il Demodex Follicolorum e il Demodex Brevis. I primi sono reperibili all’interno dei pori e dei follicoli piliferi mentre la seconda specie si trova maggiormente in profondità all’interno delle ghiandole sebacee (…) Questi acari sono artropodi e come tali i loro parenti più stretti sono i ragni e le zecche. I Demodex hanno otto zampe corte e pelose e il loro corpo è allungato e simile a quello di un verme. La ricerca statunitense ha dimostrato, come avevano già fatto precedenti studi, che circa il 14 per cento delle persone ha acari visibili sul volto, aggiungendo però a questo dato il reperimento di Dna di Demodex su ogni viso esaminato. Questo significherebbe che nessuno ne è immune con una popolazione che può variare da alcune centinaia ad alcune migliaia (…) Inoltre non si sa molto nemmeno del modo in cui si riproducono, mentre è noto che altre specie di acari hanno comportamenti riproduttivi che vanno dall’incesto e al cannibalismo sessuale fino al matricidio e al fratricidio. I Demodex invece hanno abitudini meno estreme e, a quel che sembra, escono dai pori la notte per accoppiarsi e fare poi ritorno al punto di partenza (…) Secondo Megan Thoemmes, a capo della ricerca, l’unica cosa certa riguarda le uova che depongono. Abbiamo filmato una femmina di Demodex che deponeva un uovo (video disponibile su Youtube) sul bordo del poro nel quale viveva. Le loro uova sono molto grandi, da un terzo a metà delle dimensioni del loro corpo e per questa ragione è presumibile che ne depongano una alla volta. Inoltre questi artropodi sono privi di ano, ma ciò non vuol dire che accumulino scorie inutilizzabili all’interno del loro corpo. Pare infatti che per questi animali la morte giunga con una sorta di esplosione con il rilascio sul nostro viso di tutto ciò che non è mai stato digerito…””
dal post Micromostri, acari… di mercoledì 17 febbraio 2016 nel blog di Valdo Vaccaro

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PILLOLA nr.114

DONNE

“”…una volta che ti sei lasciata alle spalle il sorriso della portinaia, vale tutto. Vale chi corre più veloce, chi ti spinge, chi ti fa lo sgambetto, chi ti tira i capelli, vale quello che ti si affianca per 200 metri e insiste per venderti una confezione di calzini, vale quello che ti guarda le cosce e fa i versi quando passi. Ti chiedi se li faccia alla moglie, questi versi ridicoli. Certe sere sono tutti l’Uomo Nero e non hai la forza nemmeno di stare vigile per l’ultima mezz’ora di Vietnam che ti separa dalla porta di casa. Finalmente sali sull’autobus strapieno e le donne stanno tutte appese alla borsa come te: la morsa letale dell’ascella sulla cerniera. In tutto il mondo abbiamo il braccio destro muscolosissimo, è un segnale di appartenenza come quello dei motociclisti che si lampeggiano sulla strada..””

Marianna Crasto nel post del 16 gennaio 2016, La società del mutuo soccorso, nel blog, bellissimo, Abbiamo le prove.

PILLOLA nr.113

HARE krishna

“”…Mi fanno l’ecografia e torno su, pensando che gli unici che ho visto felici quanto gli infermieri – e senza nessun motivo apparente – siano gli Hare Krishna. Ballano, cantano, e sorridono, vestiti di teli sgualciti azzurri e arancioni, coi crani pelati in bella mostra. Gli Hare Krishna per le strade di Roma, in mezzo ai turisti e ai ministri, io che mi schiaccio verso il muro per fargli spazio. Gli Hare Krishna volteggiano e battono le mani a tempo. Appena torno a casa faccio una ricerca di Google. Sembrano così felici, forse dovrei diventare una di loro. Sono più noti come Società internazionale per la coscienza di Krishna. Non direi. No droghe (tè compreso), no sesso, no gioco d’azzardo. Ci ripenso. Gli Hare Krishna mi commuovono come i cani ammaestrati sotto i tendoni del circo. Non è un’offesa. I crani, ma direi gli Hare Krishna in genere, mi commuovono come i cani al circo quando fanno il trenino…””

Lucia Brandoli nel post del 30 novembre 2015, A intermittenza, nel blog, bellissimo, Abbiamo le prove