PILLOLA nr.150

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PILLOLA nr.149

PILLOLE

“”…il numero 52: «All’istituto di Drammaturgia di Leningrado era accaduto che, al cospetto degli studenti, fosse intervenuto lo chansonnier francese Gilbert Bécaud. Terminato finalmente l’incontro, l’organizzatore si era rivolto agli studenti. “Fate le vostre domande”. Tutti tacevano. “Fate domande all’artista!”. Silenzio. Allora il poeta Eremin, che si trovava in sala, aveva gridato a tutta voce: “Quelle heure est il?” (Che ore sono?). Gilbert Bécaud aveva guardato l’orologio e aveva risposto gentilmente “Le cinque e mezza”. Non si era offeso»…””

Dal post di venerdì 17 giugno, Taccuini, nel blog di Paolo Nori, un pezzo dove si parla di Taccuini, di Sergej Dovlatov, bellissimo.
http://www.paolonori.it/taccuini/#more-30127

PILLOLA nr.148

POESIA

Per certe cose il commento è superfluo. Tra queste certe cose, alcune poesie. Non tutte, qualcuna tocca una corda, altre ne toccano altre, insieme suonano bene. Non c’è logica, c’è simpatia, come per La bambina dai capelli azzurri, letta nel blog La nazione indiana

La bambina dai capelli azzurri

La bambina dai capelli azzurri
ha sognato tutto il tempo automobili
un balcone rosso con un orologio
e un mobile grosso che ci si arrampicava
poi calava dal cassetto dentro un regno
di carrozze e fiori parlanti con un cane bigio
vestito da ragno una torre di rampicanti
un secchio per il pesce d’oro il ramo fresco
d’alloro dipinto col gessetto il segno
spesso della penna andata a nozze
con il re di cuori in un mondo fresco
di colori dove di tanto in tanto
invece delle frasi usciva fuori un canto.

La poesia e i bambini

13 giugno 2016
Pubblicato da francesca matteoni

di Azzurra D’Agostino

La poesia e i bambini

PILLOLA nr.147

AUTAN

Stavo leggendo Carlos Castaneda, VIAGGIO A IXTLAN, LE LEZIONI DI DON JUAN, Astrolabio – Ubaldini, Roma 1973, e mi sono fermato qualche pagina dopo queste righe:
“”…Ci sedemmo a riposare all’ombra di alcuni alti cespugli in una zona in cui la vegetazione cresceva folta. La bassa vegetazione del deserto intorno a noi non era ancora del tutto inaridita; era una giornata calda e le mosche mi molestavano con insistenza ma non sembravano infastidire don Juan. Mi domandai se le ignorava semplicemente, ma quindi notai che non si posavano affatto sulla sua faccia…””
Poi, curiosando nel web, leggo nel blog Infilaci il naso, il post del tatuaggio del 19 02 16

Thailandia: Il mio tatuaggio sacro


“”…Il mio maestro di Muay Chaiya si chiama Nail, un ragazzo di 28 anni con un percorso di vita decisamente alternativo. Monaco fin da giovane, ha iniziato a fare tatuaggi all’età di 14 anni. Ha studiato per molto tempo, diverse regole sacre, che lo hanno preparato per una grande avventura. Il suo maestro gli ha dato l’approvazione per partire da poco più su di Ranong, al confine con il sud del Myanmar, per arrivare a piedi a Chiang Mai, nella Thailandia del nord. Avrebbe potuto rimanere nella giungla solo pochi giorni, invece dopo due anni e mezzo è riuscito nell’impresa ed è arrivato alla meta. Per vivere nella giungla ci sono delle regole da seguire. Ci ha raccontato che si lavava una volta a settimana, senza sapone, per essere accettato dall’ambiente circostante. Le zanzare non lo pungevano più. Ha imparato a riconoscere le tracce e sapersi muovere, controllava la sua energia in modo da essere un elemento naturale…””
Ma com’è ‘sta storia? Com’è che le maggiori università, la Nasa, il Cern di Ginevra non mandano i loro migliori elementi a studdiare questi fenomeni? Dico, io che lanotte, se sento una zanzara nella stanza, divento matto e non riesco più a dormire. Ma allora c’è qualcosa, oltre lo zampirone, i repellenti tascabili areosolventi, la meccanica quantistica. Penso a un anno sabbatico nel deserto messicano, in viaggio per Ixplan, alla ricerca del mio alleato, o nella giungla thailandese, infestata da ottuogenari soldati giapponesi, che ancora credono che la seconda guerra mondiale non sia finita. O forse mi conviene smettere di fare la doccia tutti i giorni. O forse no.
Mi sa che stasera compro un concime liquido per i miei gerani sul balcone. L’ho già visto al supermercato, Gesal, sette euro.

balcone, Gesal, sette euro.

PILLOLA nr.146

SCIMMIE VERDI

é’ un bel po’ che sento questa a Radio Popolare, ma non sento mai il disannuncio. Non so chi è, non so chi la canta. Cerco scimmie verdi, dottore, tardi, niente. Oggi l’ho beccata. é’ questa qua

Beccatevela anche voi!

PILLOLA nr.145

PILLOLONE SPECIALE COMPLEANNO

Care amiche, cari amici, benvenuti nel pillolone speciale nr.145. Pillolone speciale perchè dedicato al compleanno del diNamo blog, che festeggia tre anni di infaticabile lavoro, minuziosa ricerca e incoerenza stilistica, rivolti a questo progetto, a questa sorta di smemoranda virtuale.
Prima di tutto volevo ringraziarvi per avermi seguito, così numerosi. Come scriveva Nietzsche, preferisco due lettori di cui ho stima, che mille di cui non ne ho. [manca la fonte]Ma, mi domando, se nel caso i due lettori fossero i propri genitori, varrebbe lo stesso?
Ebbene, a questo punto la domanda dovrebbe sorgervi spontanea:
, progetti per il futuro?
Vi ringrazio per la domanda.
Iniziamo dalle cose più belle, le sorprese, e, come sorpresa, un regalo. Un regalo gigante, che è una piccola segnalazione. Le pinne.

Mi ringrazierete. Lo so. Sono bravissi-missime bellissi-missime, straordinarie. Questo è il regalo di compleanno che faccio a tutti voi.
Adesso passiamo alle minacce. E’ in preparazione un aggiornamento per la categoria Libri. Praticamente un polpettone micidiale di cui anticipo solo il titolo:
Nero, Nerone e Solenicyn.
Nel dettaglio, si tratta di una serie di recensioni ad una decina di titoli letti durante l’anno, e slegati insieme da un impalpabile fil rouge, ancora da identificare. Chi dovesse riuscirci, è pregato di avvisarmi nel modo più celere possibile. No piccioni viaggiatori.
Seguirà uno speciale Eraldo Affinati, conosciuto di persona al salone del libro di Torino, e prosciugato per cinque o sei minuti di seguito con i miei complimenti non richiesti. Seguirà diario-intervista dell’evento.
Questo per quanto riguarda il lavoro di routine. Le novità più interessanti riguarderanno il contatto diretto con i personaggi e interpreti che affollano il blog.
Tra i primi approcci Ginevra Lamberti, a cui ho segnalato con mail di mercoledì 18 maggio delle 14.45 un refuso nel suo post dell 11 aprile e, nonostante la risposta di venerdì 20 maggio delle 16.35 piena di grazia e di un grazie, non ha ancora corretto il post. Sono seguite due altre missive a cui non ho avuto risposta. Aspetto fiducioso i carabinieri. Tranquilli, ho già avvisato il mio avvocato. E’ il massimo esperto nei casi di stalking.
Tra i prossimi personaggi che verranno molestati -con delle semplici mail, ovviamente- saranno Le pinne. Sisi, proprio loro, perchè grazie a loro, ho abbandonato in questi giorni le malinconie Calcuttiane, di cui sono pervaso intrinsecamente. Ho abbracciato la loro leggerezza fino a toccarmi la scapole opposte, e praticamente, mi sono di nuovo innamorato. Ma come , direte voi, per Ginevra un colpo di fulmine, impazzito per Calcutta, e adesso per le pinne? …Tutto vero, dico io, sarà che è primavera… cade una stella, ma dimmi dove siamo, sarà.. canto io.
Posso rassicurarvi, sono ancora in grado di intendere e volere, non perderò la testa, continuerò con le fantastiche recensioni in Trippa per gatti, a cui ho da aggiungere una ventina di recensioni già apparse nel web, come in occasione del mio viaggio a Torino, in pellegrinaggio in Piazza Carlo Alberto, come raccontato nella recensione Sfashion e raccontato anche nella vecchia Pillola nr.47 e nella recensione del bellissimo libro di Massimo Fini, più volte segnalato. volevo cercare il punto dove Nietzsche abbracciò il cavallo. Perchè da lì, nulla sarà più come prima. Iniziò a scrivere telegrammi, firmandosi con pseudonomi assurdi, come il crocifisso, dioniso, finoalla completa manifestazione della propria summa filosofica, la manifestazione dei sentimenti
“Cosima ti amo”.
Un caro abbraccio.
Il vostro farfallino