PILLOLA nr.147

AUTAN

Stavo leggendo Carlos Castaneda, VIAGGIO A IXTLAN, LE LEZIONI DI DON JUAN, Astrolabio – Ubaldini, Roma 1973, e mi sono fermato qualche pagina dopo queste righe:
“”…Ci sedemmo a riposare all’ombra di alcuni alti cespugli in una zona in cui la vegetazione cresceva folta. La bassa vegetazione del deserto intorno a noi non era ancora del tutto inaridita; era una giornata calda e le mosche mi molestavano con insistenza ma non sembravano infastidire don Juan. Mi domandai se le ignorava semplicemente, ma quindi notai che non si posavano affatto sulla sua faccia…””
Poi, curiosando nel web, leggo nel blog Infilaci il naso, il post del tatuaggio del 19 02 16

Thailandia: Il mio tatuaggio sacro


“”…Il mio maestro di Muay Chaiya si chiama Nail, un ragazzo di 28 anni con un percorso di vita decisamente alternativo. Monaco fin da giovane, ha iniziato a fare tatuaggi all’età di 14 anni. Ha studiato per molto tempo, diverse regole sacre, che lo hanno preparato per una grande avventura. Il suo maestro gli ha dato l’approvazione per partire da poco più su di Ranong, al confine con il sud del Myanmar, per arrivare a piedi a Chiang Mai, nella Thailandia del nord. Avrebbe potuto rimanere nella giungla solo pochi giorni, invece dopo due anni e mezzo è riuscito nell’impresa ed è arrivato alla meta. Per vivere nella giungla ci sono delle regole da seguire. Ci ha raccontato che si lavava una volta a settimana, senza sapone, per essere accettato dall’ambiente circostante. Le zanzare non lo pungevano più. Ha imparato a riconoscere le tracce e sapersi muovere, controllava la sua energia in modo da essere un elemento naturale…””
Ma com’è ‘sta storia? Com’è che le maggiori università, la Nasa, il Cern di Ginevra non mandano i loro migliori elementi a studdiare questi fenomeni? Dico, io che lanotte, se sento una zanzara nella stanza, divento matto e non riesco più a dormire. Ma allora c’è qualcosa, oltre lo zampirone, i repellenti tascabili areosolventi, la meccanica quantistica. Penso a un anno sabbatico nel deserto messicano, in viaggio per Ixplan, alla ricerca del mio alleato, o nella giungla thailandese, infestata da ottuogenari soldati giapponesi, che ancora credono che la seconda guerra mondiale non sia finita. O forse mi conviene smettere di fare la doccia tutti i giorni. O forse no.
Mi sa che stasera compro un concime liquido per i miei gerani sul balcone. L’ho già visto al supermercato, Gesal, sette euro.

balcone, Gesal, sette euro.

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