PILLOLA nr.172

EVEREST

“”… Quel giorno stesso, qualche ora dopo, passò dal Campo Due il norvegese Gòran Kropp, il ventinovenne scalatore solitario, che tornava al campo base con l’aria distrutta dalla fatica. Era partito da Stoccolma il 16 ottobre 1995 su una bicicletta su misura carica di centootto chili di attrezzatura, con l’intenzione di viaggiare dalla Svezia, sul livello del mare, fino alla cima dell’E-verest facendo ricorso solo alle sue forze, senza l’aiuto né di sherpa né di bombole di ossigeno. Era un obiettivo straordinariamente ambizioso, ma Kropp aveva le credenziali giuste per farcela: aveva già partecipato a sei spedizioni sull’Himalaya e aveva compiuto scalate solitàrie del Broad Peak, del Cho Oyu e delK2.
Durante il viaggio in bicicletta fino a Kathmandu, lungo 13.000 chilometri, era stato rapinato da studenti rumeni e assalito dalla folla nel Pakistan; in Iran, un motociclista adirato gli aveva spaccato una mazza da baseball sulla testa, fortunatamente protetta da un casco. Ciò nonostante, ai primi di aprile era
arrivato incolume ai piedi dell’Himalaya, seguito da una troupe cinematografica, e subito aveva cominciato l’acclimatazione sulle pendici inferiori della montagna. Infine, mercoledì 1° maggio era partito dal campo base per conquistare la vetta…””

Jon Krakauer, Aria sottile, Corbaccio 2005

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