PILLOLA nr.178

LINGUA

“”…
Per prima cosa, Venere rinchiuse Amore in una cella d’oro onde impedirgli di correre in aiuto di Psiche. Quindi lo accusò di malvagità e lo minacciò che se non avesse smesso, subito, di pensare a quella lì, lei lo avrebbe sostituito con un altro figlio, magari adottivo, al quale avrebbe consegnato anche il suo arco e le sue frecce. Infine emise un bando per catturare la fanciulla:
«Chiunque porterà Psiche, mani e piedi legati, riceverà in premio da Venere in persona sette dolcissimi baci di cui uno, prelibatissimo, con la lingua in bocca.»
In proposito, onde difendermi da eventuali accuse di volgarità e peggio ancora di umorismo, eccovi l’esatta citazione latina tratta dalle Metamorfosi di Apuleio: «Et unum blandientis adpulsu linguae longe mellitum». (Op. cit. VI, 8)

Luciano De Crescenzo, I grandi miti greci, Arnoldo Mondadori Editore 1999

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